Concetti chiave che trovi sul sito dell'Istituto di Bioetica

Campi di azione della bioetica:
La Persona umana sana e malata, la Manipolazione e i Comitati Etici

TEMI E PROBLEMI

1 BIOETICA GENERALE
1.1 Storia della bioetica: origine, diffusione, definizione e compiti
1.2 Il passaggio dall’etica medica alla bioetica
1.3 Statuto epistemologico della bioetica: autonomia e responsabilità della scienza. Rapporto tra bioetica, antropologia filosofica, filosofia morale e teologia morale.
1.4 Bioetica, deontologia e medicina legale
1.5 Gli ambiti della bioetica
1.6 Principi della bioetica e modelli attuali

2 BIOETICA E DIRITTO
2.1 Dichiarazione dei diritti dell’uomo e principali documenti degli organismi internazionali
2.2 Bioetica e deontologia medica
2.3 Principi costituzionali e la loro valenza etica
2.4 Biodiritto: fondamenti; applicazioni

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Clonazione riproduttiva, clonazione terapeutica: quali problematiche?

Definizione: é la produzione artificiale e asessuata di cellule, tessuti o individui geneticamente identici ad altri già esistenti. Dal greco klon = germoglio.

Secondo il Parlamento Europeo è intesa come creazione di embrioni con lo stesso patrimonio genetico di un altro essere umano vivente o morto, in qualsiasi stadio del suo sviluppo, senza distinzioni possibili per quanto riguarda il metodo seguito.

Esistono due forme di clonazione:
Clonazione riproduttiva:
ha lo scopo di ottenere la nascita di un nuovo individuo vivente uguale a quello clonato

Clonazione “riproduttiva” terapeutica:
ha lo scopo di produrre un embrione di cui si prevede l’interruzione della vita nei primissimi stadi dello sviluppo al fine di ricavare una serie di cellule e tessuti da trapiantare nel malato e sostituirsi a quelle malate.

METODI DI CLONAZIONE: Prima tecnica di Fissione gemellare (embryo-splitting)
Consiste nell’indurre la divisione delle cellule embrionali nelle prime fasi di sviluppo in due o più embrioni(Stadi del frutto del concepimento: subito dopo il concepimento lo “zigote”- fase monocellulare inizia lo sviluppo moltiplicando il numero delle cellule denominate “blastomeri” che nel loro insieme assumono l’aspetto di una mora-stadio definito “morula”, verso il secondo giorno i blastomeri si differenziano in un tessuto detto “trofoblasto”, cellule che daranno origine ai primi tessuti e organi dell’embrione-stadio di “blastocisti”)

Le cellule embrionali, allo stadio di morula, una volta divise, per la loro totipotenzialità, sono in grado di svilupparsi in modo indipendente una dall’altra per produrre embrioni con lo stesso patrimonio genetico. Con la “fissione gemellare” si riproduce artificialmente quanto avviene in natura nel caso della formazione di gemelli monozigoti. (Continua....)

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