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LEGGE SULLA PROCREAZIONE ASSISTITA

Sintesi del profilo giuridico: Il 10 febbraio 2004 è stata definitivamente approvata dal Parlamento la nuova legge sulla procreazione medicalmente assistita (procreazione artificiale umana). La Legge intitolata “Norme in materia di procreazione medicalmente assistita” è entrata in vigore il 10 marzo 2004, costituisce lo sblocco di un lungo e travagliato cammino legislativo che ha messo fine al far-west procreatico. L’intervento legislativo non ha dato inizio alle tecniche di procreazione artificiale ,ma è intervenuto per regolare e porre dei confini ad una pratica già consolidata anche nel nostro Paese.

...La Legge in vigore, sotto molti profili “non corrisponde all’insegnamento etico della Chiesa, ma ha comunque il merito di salvaguardare alcuni principi e criteri essenziali in una materia in cui sono in gioco la dignità specifica e alcuni fondamentali diritti e interessi della persona umana” (Cardinal Ruini in apertura Del Consiglio permanente della Cei, Avvenire 18 gennaio 2005)

La procreazione artificiale, veniva attuata in piena legittimità, senza nessun freno giuridico, all’infuori dei pochi limiti ricavabili dai principi generali di ogni ordinamento giuridico.

Il “Principio di completezza” dell’ ordinamento giuridico stabilisce che quanto non è esplicitamente vietato è permesso e protetto dall’ordinamento il quale interviene con la sua forza per garantire all’autonomia dei privati di autodeterminarsie e, allo stesso tempo, per impedire che terzi disturbino o ostacolino la libertà dei comportamenti altrui. (C.Casini, M.Casini, M.L.Di Pietro “La L. 19 febbraio 2004, n.40 pag.4 ed.Giappichelli 2004)

La Legge, semplice come struttura, anche se a volte contraddittoria come contenuti, rappresenta sicuramente un traguardo se pensiamo al vuoto legislativo presente da tanti nel nostro paese.

Il tema della fecondazione artificiale in Italia si è presentato a partire dalla seconda metà degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60 in relazione ad alcuni casi di inseminazione artificiale eterologa finiti nelle aule giudiziarie, che portarono alla ribalta la questione del disconoscimento del figlio nato da inseminazione della moglie con seme di donatore esterno alla coppia e col consenso del marito

Si veda la Legge 19 febbraio 2004, n. 40 del Parlamento Italiano: "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2004

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Clonazione riproduttiva, clonazione terapeutica: quali problematiche?

Definizione: é la produzione artificiale e asessuata di cellule, tessuti o individui geneticamente identici ad altri già esistenti. Dal greco klon = germoglio.

Secondo il Parlamento Europeo è intesa come creazione di embrioni con lo stesso patrimonio genetico di un altro essere umano vivente o morto, in qualsiasi stadio del suo sviluppo, senza distinzioni possibili per quanto riguarda il metodo seguito.

Esistono due forme di clonazione:
Clonazione riproduttiva:
ha lo scopo di ottenere la nascita di un nuovo individuo vivente uguale a quello clonato

Clonazione “riproduttiva” terapeutica:
ha lo scopo di produrre un embrione di cui si prevede l’interruzione della vita nei primissimi stadi dello sviluppo al fine di ricavare una serie di cellule e tessuti da trapiantare nel malato e sostituirsi a quelle malate.

METODI DI CLONAZIONE: Prima tecnica di Fissione gemellare (embryo-splitting)
Consiste nell’indurre la divisione delle cellule embrionali nelle prime fasi di sviluppo in due o più embrioni(Stadi del frutto del concepimento: subito dopo il concepimento lo “zigote”- fase monocellulare inizia lo sviluppo moltiplicando il numero delle cellule denominate “blastomeri” che nel loro insieme assumono l’aspetto di una mora-stadio definito “morula”, verso il secondo giorno i blastomeri si differenziano in un tessuto detto “trofoblasto”, cellule che daranno origine ai primi tessuti e organi dell’embrione-stadio di “blastocisti”)

Le cellule embrionali, allo stadio di morula, una volta divise, per la loro totipotenzialità, sono in grado di svilupparsi in modo indipendente una dall’altra per produrre embrioni con lo stesso patrimonio genetico. Con la “fissione gemellare” si riproduce artificialmente quanto avviene in natura nel caso della formazione di gemelli monozigoti. (Continua....)

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